Un edificio simbolo all’interno della cinta muraria
Il Palazzo delle Carceri di Prossedi è uno degli edifici civili più significativi del centro storico. Situato immediatamente all’interno della cinta muraria, di fronte alla porta principale del borgo, il palazzo occupa una posizione strategica che ne sottolinea il ruolo istituzionale e di controllo all’interno dell’antico assetto urbano.
La sua collocazione, a ridosso dell’accesso principale al paese, riflette la funzione originaria dell’edificio, legata all’amministrazione della giustizia e all’ordine pubblico, elementi fondamentali nella gestione di un borgo storico.
Origini storiche e committenza
La costruzione del Palazzo delle Carceri risale al 1807, per volontà del principe Pietro Gabrielli, esponente della famiglia che per secoli ebbe un ruolo centrale nella storia di Prossedi. L’incarico per la realizzazione dell’edificio fu affidato all’architetto romano Francesco Rust, lo stesso professionista che si occupò anche dell’ampliamento del palazzo dei Gabrielli sul Monte Giordano, a Roma.
L’edificio nacque con una duplice funzione: carcere e tribunale, rappresentando uno dei principali luoghi dell’amministrazione civile del borgo in epoca moderna.
Architettura e inserimento nel tessuto urbano
Dal punto di vista architettonico, il Palazzo delle Carceri presenta una forma pentagonale irregolare, risultato diretto dell’adattamento al tessuto urbano preesistente. L’architetto Rust dovette infatti confrontarsi con uno spazio complesso e già densamente costruito, optando per una soluzione articolata su cinque facciate di dimensioni differenti.
Tre delle cinque facciate sono scandite da finestrature regolarmente disposte, mentre il prospetto est non segue uno schema architettonico rigoroso. L’accesso ai piani superiori e ai locali sotterranei, un tempo destinati alla funzione carceraria, è collocato sul lato corto dell’edificio.
La scansione architettonica dell’edificio
L’edificio è orizzontalmente quadripartito, con una suddivisione che evidenzia materiali e funzioni differenti. Il basamento è caratterizzato da grandi blocchi di pietra calcarea bocciardata, che incorniciano tre ampi portali. La seconda fascia, realizzata in laterizio, ospita una lastra marmorea commemorativa che ricorda la volontà di Pietro Gabrielli di destinare l’edificio a carcere e tribunale.
La terza e la quarta parte sono realizzate rispettivamente in blocchi calcarei squadrati e sagomati e in muratura di mattoncini a vista, separate da una elegante fascia in pietra che conferisce equilibrio e continuità all’intero prospetto.
Funzioni attuali e modalità di accesso
Oggi il Palazzo delle Carceri è in gran parte adibito a residenza, mentre i locali al piano terra, con accesso da Piazza del Plebiscito, ospitano l’ufficio postale. L’accesso all’edificio è quindi consentito solo in occasione di specifiche date o eventi, in base alle attività programmate.
Sono previsti ingressi privi di barriere architettoniche, rendendo il sito accessibile anche a persone con disabilità motorie.